I cesti di Antonio Marras vincono i Milano Designer Awards

Sentiero dei nidi di ragno Antonio Marras

Fonte: http://lanuovasardegna.gelocal.it

«Non volevo nemmeno andare alla premiazione – racconta felice Antonio Marras – avevo troppe cose da fare e così poco tempo». E invece la sua installazione “Sentiero dei nidi di ragno” ha vinto ieri mattina al Teatro Franco Parenti il primo premio dei Milan Design Awards.

Il lavoro dello stilista algherese, realizzato in occasione del Fuori Salone – manifestazioni a cornice del Salone internazionale del mobile – ha sbaragliato la concorrenza di brand famosi e budget stratosferici. «Incredibile stento a crederci», dice Marras. Ma ancora una volta la magia che il designer riesce a instaurare tra i materiali, la loro storia e gli oggetti, ha fatto colpo anche su una giuria formata dal gotha della progettazione internazionale che ha scelto il lavoro dello stilista algherese tra i quindici progetti selezionati e gli ha conferito il prestigioso primo premio: il cavallino realizzato per l’occasione dall’architetto Duilio Forte.

L’installazione nello spazio Circolo Marras presenta una collezione di cestini all’interno di un grande nido che contiene una ruota girevole su grandi specchi, decine di uccelli diamantini che svolazzano e la primavera che fa irruzione nel cortile della vecchia officina con l’esplosione della fioritura del glicine. Una grande voliera cubica alta cinque metri, avvolta in tulle. Nidi sospesi e meccanismi rotanti. I Nidi-Ceste, in salice intrecciato, erano stati disegnati da Annalisa Cocco e Roberta Morittu per Imago Mundi nel 2005; oggi sono reinterpretate da Antonio Marras attraverso l’uso di suoi tessuti, dalle palette cromatiche che rimandano alle sue collezioni. «Ho fatto impazzire ancora di più il mio cestinaio pazzo Antonio Utzeri – racconta Marras –. L’ho costretto a intrecciare rami di mirto, ulivo, salice e tessuti particolari, ho stravolto il suo modo di procedere più ordinato. Ma il mio obiettivo era far diventare il classico cestino intrecciato tutta un’altra cosa». Obiettivo raggiunto alla grande se gli umili canestri sono diventati, in un lampo una capsule collection, borse raffinate e oggetto del desiderio – ormai quasi introvabile – delle signore di buongusto milanesi.

Borse cesti Antonio MarrasNel titolo un omaggio al romanzo sulla resisteza di Italo Calvino perché – dice Marras – «anche noi ci dobbiamo imporre di resistere e superare la crisi». Con “Sentiero dei nidi di ragno” lo stilista sardo prosegue l’intreccio di idee e progetti con i giovani designer di Segno italiano, idee realizzate nel Laboratorio, uno spazio che lo stilista si è ritagliato per sfuggire alle dinamiche frenetiche e industriali del mondo della moda. Un territorio dove le sapienze manuali e il recupero della tradizione artigianale sarda hanno fatto nascere una collezione innovativa realizzate con i migliori artigiani del sud Sardegna. Progetto in piena sintonia con i creativi di Segno Italiano, un brand che valorizza e commercializza prodotti di alto artigianato a livello internazionale, con la finalità di garantire la cultura e la vitalità di questo patrimonio italiano, costituito da manifatture e saperi artigianali secolari. Un gruppo che si pone come agente commerciale sul mercato globale per gli artigiani, e un editore contemporaneo di manufatti d’eccellenza.

E in questi giorni in cui Milano è un crocevia affollato da compratori che vogliono aggiudicarsi il miglior design internazionale e di quelli che vogliono rubare le nuove idee creative il più in fretta possibile, anche lo spazio più defilato del Circolo Marras ha accolto una fiumana di visitatori in cerca dello spirito originale dello stilista sardo. «Un pubblico che ha scelto di esplorare cose nuove perché qui, in via Cola di Rienzo, ci si arriva perché si sceglie di farlo. In molti sono rimasti sorpresi dagli uccellini vivi, li guardavano e rimanevano sorpresi da vederli volare. Delle graziose cartoline pasquali che prendevano vita, qualcuno mi ha chiesto se fossero meccanici» racconta Antonio ancora divertito dalla sorpresa creata.

E nello spazio dello stilista anche tanta Sardegna: «Grande successo per i ragazzi di Imprenta che hanno proposto da qui un catering tutto sardo – sottolinea soddisfatto lo stilista –. Fino a tarda sera ancora persone che cercavano le creazioni, andate letteralmente a ruba, di Tonino Serra designer floreale free lance algherese che ha conquistato il mondo con le sue creazioni e che ha messo su un atelier qui».

E a proposito di Sardegna Antonio Marras fa una proposta diretta: «L’Expo è in arrivo e sarà una grande opportunità; se la Regione Sardegna avesse delle proposte questo spazio è a disposizione». Riguardando alla storia creativa della ex officina di via Cola di Rienzo, fatta di moda, idee, incontri e cultura, fino al prestigioso Milano Design Award di ieri, sembra un proposta davvero interessante.

Paolo Curreli

Foto: living.corriere.it  e  www.segnoitaliano.it

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Video : http://video.d.repubblica.it/

Foto: http://www.domusweb.it/

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