Cesto ‘mPizzo

Da tempo volevo provare la tecnica delle cetseria a spirale “cucita”, che si fa usando fasci di steli (paglia, ginestra ecc) cuciti fra loro con rafia, spago o simili. Tempo fa avendo scarsità di materiale, giornali vecchi e tempo da passare ho provato ad usare fogli di giornale arrotolati e del filato di mohair: a destra vedete il risultato. Il contrasto tra la “peluria” del mohair e il giornale è un qualcosa, sebbene non fosse assolutamente programmato. Anche il variare del colore della carta ha un suo fascino. Tuttavia alla fin fine è non-colore senza nessun carattere. Una volta va bene ma poi…. Questo fatto è una delle cose che mi sono sempre state antipatiche dei cesti fatti con le cannucce di carta di giornale. Spesso per ovviare a questo e alla fragilità del materiale (le cannuce sono vuote, mentre nel mio cesto sono attorcigliate su stesse) gli oggetti vengono abbondantemente verniciati. Ottenendo un effetto spesso a dir poco kitch.

Un’altra cosa che magari all’inizio era originale ma poi si è dimostrata kitch sono le sciarpe arricciate, realizzate con appositi nastri di pizzo sintetico. Mi è stata regalata una matassa di questo nastro (Red Heart Boutique Sassy Lace) di colore bianco avorio (il che la rende certamente un pò più fine del solito) ma non ho mai saputo come usarla. Uhm.. potrei usare questo nastro come materiale per fare un  cesto a spirale? No: troppo debole e poi arrotolata su ses tessa non si vedrebbe il disegno del pizzo. Idea!!! Ci fascio i trociglioni gi giornale così il disegno si vede un pò (ma non troppo) e anche i colori del giornale si vedono un pò (ma non troppo)! E visto che andiamo riciclando li cucirò con un del filato di composizione ignota ma aspetto raffinato (anch’esso regalatomi).

Certo però anche in questo caso è un non-colore, quindi per dargli un pò di carattere e per mettere più in risalto il pizzo, ho messo ‘mpizzo (ossai sul bordo) una specie di torciglione di solo nastro come bordo. Questo mi ha consentito anche di mimetizzare uno dei difetti dei cesti a spirale: il fatto che il bordo è storto e dove finsice la spirale si forma uno scalino.

Non sapevo quanto fare grande il cesto, quindi l’ho detto 20×8 cm, ossia della misura di…. “usiamo tutte le pagine di un giornale” (L’Eco di Biella, se vogliamo essere precisi), anch’esso “regalato” alla scuola nell’ambito del famigerato progetto “Quotidiano in classe“, e da me prontamente recuperato.

Praticamente ho comprato solo l’ago.

 

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